Comune di Malnate

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Sito: www.comune.malnate.va.it;
www.amiciricerchestoriche.it


ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO
Lunedì - Giovedì : CHIUSO
Venerdì: 14.30 - 18.00
Sabato: 09.00 - 12.00

1^ Domenica del mese: 14.30 - 17

Per le visite è obbligatoria la prenotazione tramite:

Mail:     Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Telefono:
     0332425553 (durante gli orari di aperura del museo)

 
Come arrivare

•in treno con le Ferrovie Nord Milano lungo la linea  Milano-Varese (stazione  Malnate)
•in auto da Milano percorrendo l'autostrada A8 (Milano-Varese) 
•in auto da Como percorrendo la SS 342 Briantea.
 

Servizi
Ingresso libero e privo di barriere

Visite guidate su appuntamento

Laboratori e lezioni didattiche

Incontri, conferenze, concorsi fotografici, mostre tematiche, gite guidate, collaborazioni con Musei e Istituzioni scientifiche italiane ed estere.

 
Referenti
Assessore alla Cultura, Carola Botta
Direttrice-Conservatrice, Dott.ssa Sabrina Dotti

 

 

   


 

 


 


 

 


 

ATTIVITA’ SVOLTE

1999
 

•  Creazioni di  laboratori didattici:  Paleontologia
 Paletnologia
 Psammofilia
•  22 Luglio  Conferenza : “In attesa della grande eclissi”
•  4 Luglio  Conferenza:  “Luna e stelle: metodi di osservazione e fotografia”.
•  11 Agosto  Osservazione Eclisse.
•  Da 22 Luglio a  11 Agosto  Mostra fotografica sul fenomeno dell’Eclissi.
•  15 Ottobre  Una mappa floristica per il Parco 1° Maggio: collaborazione alla stesura della nuova mappatura.
•  20 Novembre Riallestimento del Museo.
•  3 Dicembre  Conferenza : “L’oro, le sue caratteristiche e i suoi giacimenti in Italia e nel mondo”.
• 9 Dicembre  Conferenza :“La febbre dell’oro dal Ticino al Klondike”.
•15 Dicembre Conferenza : “L’arte orafa e le sue tecniche di lavorazione”.

2000

 • 14 Maggio visita guidata :  “La Cultura di Golasecca”. 
•4 Giugno  visita guidata :  “Le Palafitte novaresi”. 
•9 Giugno  Conferenza: “Ambra, le lacrime degli Dei”
•2 Luglio  visita guidata :  “Archeologia a Como”.
•10 Settembre visita guidata :  “Il Campo dei Fiori”.
•24 Settembre visita guidata :  “Un po’ di Archeologia, Paleontologia, Arte”.
•8 Ottobre  visita guidata:  “I Musei di Varese”
•15 Ottobre Premiazione 1° Concorso Fotografico con tema “Le Sabbie
•26 Ottobre Conferenza: “I vegetali fossili”. 

2001

•20 Maggio  Una domenica al Museo, novità paleontologiche. 
•8 Giugno  Conferenza : “Miniere del Varesotto”
•10 Giugno  visita guidata  “Le miniere del Varesotto”. 
•1 Luglio  Visita guidata a Leggiuno. 
•16 Settembre  Conferenza-Laboratorio: “Un vaso racconta”.
•Mostra dal 16 al 30 Settembre sulla  “Storia sull’argilla e manufatti”.
•28 Settembre Conferenza: “Geologia a Malnate”. 
•30 Settembre visita: “Geologia nei dintorni di Malnate”. 
•9 Novembre  Conferenza: “Iside, storia di un mito”. 
•11 Novembre  Partecipazione del Museo alla Mostra di Minerali e fossili  a Ville Ponti (Va).
•17 Novembre Conferenza: “I minerali di Cuasso al Monte”. 
•18 Novembre Mostra dei minerali di Cuasso al Monte. 
•16 Dicembre  Premiazione 2° Concorso fotografico con tema “La Natura”.

2002

•  2 Giugno Conferenza: “Il feudo della Francia Superiore di Varese”.
 Omaggio alla Montagna:

•  6 Luglio  Conferenza: “Le montagne del Varesotto: palestra dei geologi”. 
•12 Luglio Conferenza : “Minerali e rocce”
•19 Luglio Conferenza : “La ricerca di minerali nelle Alpi”.
•10 Novembre  Partecipazione del Museo alla Mostra di Minerali e fossili  a Ville Ponti (Va).

2003

• Dal 19 Gennaio  Apertura al pubblico di una Domenica al mese .
•11 Ottobre  Presentazione: “Le Meteoriti: frammenti di corpi celesti e non solo”.
•9 Novembre Partecipazione del Museo alla Mostra di Minerali e fossili  a Ville Ponti (Va)
•Organizzazione del I° Salone della Cultura nella stessa sede.
•21 Novembre Conferenza: “Marmo: un passato prestigioso”. 
• 20 Novembre Inaugurazione della “Sala-Studi Bertolone”  e  relativa Biblioteca “Fondo Bertolone”.

2004

•  25  Gennaio  Apertura domenicale al pubblico.
•22 Febbraio  Apertura domenicale al pubblico.
•28 Marzo   Apertura domenicale al pubblico.
•23 Maggio  Apertura domenicale al pubblico.
•30 maggio  visita guidata alla  “grotta del remeron “(Va).
•1 Giugno Convenzione coll’Università degli Studi  Insubrici di Varese e  Como.
•18 Giugno  Conferenza : “Acqua da’ Mare”. 
• Da giugno a Luglio Mostra temporanea su “mari e sabbie
• 14 Novembre Partecipazione del Museo alla Mostra di Minerali e fossili  a Ville Ponti (Va).

2005

•  16 gennaio  visita alla mostra “Miti greci” a Milano.
•19 Febbraio visita al Museo cantonale di lugano.
•20 marzo Apertura domenicale al pubblico.Esperimenti con le sabbie ed osservazione al microscopio.
•17 Aprile Apertura domenicale al pubblico
• Dal 23 Aprile al 1 maggio  collaborazione col PLIS “valle del lanza” (Parco di interesse sovracomunale) a “Arginatura” a erba (CO)
• 24 aprile  per la prima volta esposizione di alcuni degli esemplari della sezione zoologica (Volatili).
•15 Maggio Apertura domenicale al pubblico DEDICATA ALLA Paletnologia,Con dimostrazione dal vivo della scheggiatura della pietrA.
•Dal 28 maggio al 29 Maggio collaborazione col PLIS “valle del lanza” a “Giornata nazionale dei parchi” a castelnuovo Bozzente (CO).
•19 Giugno Apertura domenicale al pubblico.
•26 giugno adesione all’iniziativa della Regione Lombardia e della  Provincia di Varese :” Una notte al Museo” con apertura serale e mostra fotografica.
•13 novembre Partecipazione del Museo alla Mostra di Minerali e fossili  a Ville Ponti (Va).  13 novembre compartecipazione del Museo con PLIS “Valle  del Lanza” alla Mostra di Minerali e fossili  a Ville Ponti (Va).
 
PUBBLICAZIONI EDITE DAL MUSEO

Maria Carla Buzzi, Parco I° Maggio, Varese, 1985.
 
Gianluca Danini, Orchidee selvatiche del varesotto (Quaderno del Sistema Museale dell’Alta Valle Olona), Trezzano S/N, 1985.
 
Elia Orsenigo, Annotazioni a proposito del clima e del territorio dell’AltaValla Olona (Quaderno del Sistema Museale dell’Alta Valle Olona), 1988.
 
Cesare Corselli, Il mare in fondo al pozzo. I fossili pliocenici del Pozzo Bagoderi di Malnate (Quaderno del Sistema Museale dell’Alta Valle Olona),Varese, 1997.
 
Adalberto Peroni - Gabriele Peroni Pteridofite della provincia diVarese (Quaderno del Sistema Museale dell’Alta Valle Olona), Milano,
1997
 
Cesare Corselli - Alessandra Bernocchi Revision of the Mediterranean Plio-Pleistocenen Dimyidae Fischer, 1886, Milano, 1991
 
Flavio Paleari - Sabrina Dotti Schede naturalistiche (Sezione Zoologica - Volatili)
 
Ettore Dotti-sabrina Dotti  Guida al Museo civico di Scienze Naturali “Mario Realini”,Mesenzana (Va),2007
 
CD “Prae-Historia Malnatensis” , 2007.

 

 

 

Modulo scaricabile per ottenere informazioni sulle attività del museo

 

 

 

REGOLAMENTO /STATUTO MUSEO

REGOLAMENTO DEL CIVICO MUSEO DI SCIENZE NATURALI "MARIO REALINI"
 

TITOLO I° :

DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1 DEFINIZIONE
 

Il Civico Museo di Scienze Naturali "Mario Realini" di Malnate è una struttura museale istituita dal Comune di Malnate, con atto n. 64 del 25 maggio 1979 e s.m.i., per consentire una razionale attività e funzione del servizio. Il Museo è disciplinato dal presente regolamento.

Art. 2 SCOPI
 

Il Museo ha carattere permanente e senza scopo di lucro.

Il Civico Museo di Malnate è una realtà culturale al servizio di tutti i cittadini ed ha lo scopo di:

a) Provvedere alla raccolta, alla conservazione, alla valorizzazione dei minerali, fossili e reperti archeologici;

 

a) Contribuire alla ricerca storica e scientifica delle materie di cui si occupa il Museo ed alla divulgazione delle stesse;

 

 

b) Organizzare animazioni ludiche, mostre, attività didattiche, visite guidate, manifestazioni, conferenze ed ogni altra iniziativa atta ad individuare i Musei come servizi culturali pubblici e polifunzionali;

 

c) Promuovere e stipulare intese di collaborazione con le istituzioni scolastiche od altri soggetti aventi gli stessi interessi;

 

d) rappresentare un punto di riferimento per ogni attività di ricerca scientifica nel settore dei beni culturali e ambientali..

 

 

Il Museo è dotato di una biblioteca e/o di un centro di documentazione giacché svolge e promuove la ricerca scientifica e ne diffonde i risultati.

Per l'attività di ricerca scientifica il Museo instaura ogni possibile forma di collaborazione con le competenti Soprintendenze. E' cura del direttore/conservatore promuovere le necessarie iniziative ed ottenere le relative autorizzazioni.

 

Il Museo, oltre a costituire una fonte di documentazione, si fa promotore di iniziative tendenti ad un arricchimento e approfondimento della documentazione stessa e si pone come uno dei destinatari dei risultati delle ricerche eventualmente svolte.

 

 

ART. 3 SEDE
Il Civico Museo di Scienze Naturali di Malnate, ha sede nella Palazzina Culturale sita in Via Matteotti.

 

La sede potrà essere variata dall'Amministrazione Comunale senza comportare modifiche al presente regolamento, garantendo che le strutture siano adeguate alle funzioni cui sono adibite, sia in termini tipologici, che dimensionali e di accessibilità.

 

Il Comune assicura un'adeguata custodia dei locali e dei beni del Museo, l'apertura al pubblico e idonei sistemi di sicurezza.

 

Art. 4 SEZIONI DEL MUSEO
 

Il Museo è costituito da una sezione principale "Paleontologia" allestita a scopo didattico ed in via di progressivo ampliamento secondo le indicazioni che i competenti organi vorranno fornire in sede di riconoscimento e classificazione della struttura in questione e da altre sezioni: Mineralogia, Paletnologia, Psammofilia, Gemmologia, Litologia, Metallurgia e Mostre Temporanee.

 

Art. 5 FINANZIAMENTI
 

Per il buon funzionamento dell'istituzione il Comune di Malnate assicura adeguate risorse economiche e strumentali attraverso allocazione su appositi capitoli del bilancio comunale.

 

Altri proventi possono derivare da:

a) Contributi regionali

a) attività didattiche svolte dal Museo

b) donazioni ed offerte

c) contributi da cittadini o imprese private

 

Art. 6 ACCESSO al MUSEO
 

Il Museo è aperto al pubblico per un orario che garantisca gli standards minimi previsti dal Piano Settoriale Regionale.

La visita al museo è gratuita.

 

 

TITOLO II° = REPERTI
Art. 7 INALIENABILITA' DEI BENI
 

I beni del Museo sono inalienabili.

Art. 8 INVENTARIAZIONE
 

Il Museo è dotato di un registro inventariale nel quale devono essere debitamente elencate tutte le opere ed i reperti in dotazione al Museo, anche quelli eventualmente custoditi fuori sede.
 

Ogni opera ed ogni reperto che entra a far parte definitivamente della dotazione museale per acquisto, per donazione, per legato o sotto qualsiasi altra forma, deve essere registrato dal direttore e segnalato alla competente Soprintendenza.

 

Nell'inventario devono essere indicati: numero progressivo di registro, data di entrata, descrizione sommaria di ogni pezzo, misure (per il materiale proveniente dalle collezioni di Stato si può copiare la descrizione presente negli inventari statali), quantità dei pezzi (quando si tratta di più frammenti raggruppabili sotto una unica voce), provenienza (ivi compresa l'indicazione di tutte le notizie conosciute circa la originaria collocazione ed i recenti trasferimenti del bene da inventariare), collocazione, riferimento alle schede di catalogazione (od a foto e disegni), annotazioni (situazioni di deposito, eventuale numero di inventario delle collezioni di Stato, ecc.).

 

Devono essere, altresì, annotate tutte le eventuali uscite temporanee o definitive dei beni conservati nel Museo.

 

La numerazione progressiva originaria di inventario non può essere mutata.

 

Art. 9 CATALOGAZIONE
 

Delle opere e dei reperti inventariati è redatta la scheda di catalogazione, possibilmente informatizzata, secondo i criteri seguiti dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) in collaborazione con le Soprintendenze competenti e con gli uffici regionali preposti alla realizzazione del Sistema Informativo Regionale Beni Culturali (SIRBeC).

 

Art. 10 DEPOSITO DEI MATERIALI
 

Il deposito temporaneo dei materiali di proprietà dello Stato è effettuato dalla Soprintendenza competente con le modalità stabilite da apposita convenzione, da stipulare tra la Soprintendenza stessa ed il Comune.

 

E' altresì possibile il deposito temporaneo di materiali di proprietà di individui singoli, collettivi e di istituzioni.

 

Il direttore/conservatore o suo sostituto ne accusa ricevuta con atto formale e assume da quel momento tutte le responsabilità civili e penali inerenti alla sicurezza e la conservazione.

 

Art. 11 CONSERVAZIONE E RESTAURO DEI MATERIALI
 

Al fine di garantire la buona conservazione e il restauro dei materiali delle raccolte, l'Amministrazione, su proposta del Direttore/Conservatore, programma gli interventi necessari e affida i lavori, secondo il settore di intervento, a tecnici qualificati.

 

 

Art. 12 PRESTITI
 

Eventuali prestiti devono essere deliberati dalla Giunta Comunale, previa acquisizione del parere del Conservatore /Direttore.

 

Le opere e gli oggetti concessi in prestito devono essere assicurati a cura e a carico del Museo o dell'ente richiedente, per il valore che sarà indicato dal Direttore- Conservatore del Museo.

 

Art. 13 RILASCIO AUTORIZZAZIONI
 

Il Direttore/Conservatore concede, su istanza scritta, l'autorizzazione ad eseguire ricerche, fotografie e comunque riproduzioni degli oggetti e dei documenti, in base alla norma vigente.

 

Il Direttore/Conservatore richiederà per l'archivio del Museo, oltre a copia della riproduzione (foto, filmato, calco, ecc.), anche copia dell'eventuale elaborato (tesi di laurea, articolo scientifico) che riguarda gli oggetti di cui sopra.

 

 

TITOLO III° = DIREZIONE DEL MUSEO
 

 

Art. 14 ORGANI DI COORDINAMENTO DI DIREZIONE E DI GESTIONE DEL MUSEO
 

Il funzionamento del museo è affidato a figure professionali dotate della necessaria competenza tecnico-scientifica e gestionale, secondo le linee guida regionali vigenti in materia.

 

Tali figure risultano essere:

- il Direttore e/o Conservatore

- il Responsabile tecnico addetto alla sicurezza

- il Responsabile dei servizi educativi

 

Art. 15 DIRETTORE E/O CONSERVATORE
 

Il Direttore/Conservatore del museo ha la responsabilità dell'attrazione delle politiche museali e della gestione complessiva del museo, della conservazione, valorizzazione e godimento pubblico dei beni culturali in esso contenuti.

 

Il Direttore/conservatore è nominato dal Sindaco dietro presentazione di adeguato curriculum sentita la Commissione Servizi alla Persona. Dura in carica per la durata del mandato amministrativo; può essere revocato per gravi motivi, con la stessa procedura.

 

Al Conservatore/Direttore spetta l'inventariazione e catalogazione, acquisizioni, ordinamento ed allestimento delle collezioni, documentazione, studio, ricerca, progettazione scientifica delle esposizioni temporanee. Spettano al Conservatore e rientrano nei suoi compiti nel dettaglio: la gestione tecnico-scientifica e amministrativa del museo, la sistemazione dei locali, la cura, l'ordinamento, l'incremento delle raccolte, la costituzione e l'aggiornamento degli inventari, il disbrigo della corrispondenza, la compilazione di guide e cataloghi illustrativi del museo, la vigilanza del patrimonio scientifico del Comune, la disciplina delle visite del pubblico e delle consultazioni del materiale da parte degli studiosi o degli utenti interessati. Alla fine di ogni anno il Conservatore è tenuto a presentare una relazione all'Amministrazione sullo stato del museo, sugli incrementi, sull'attività svolta.

 

Ai fini della programmazione il Direttore/Conservatore presenta semestralmente alla Commissione Servizi alla Persona un piano d'intervento.

Art. 16 RESPONSABILE DEI SERVIZI EDUCATIVI
 

Il Responsabile dei servizi educativi si occupa di educazione al patrimonio, divulgazione scientifica e gestione dell'attività didattica; la funzione può essere svolta dal conservatore o da un unico responsabile per più istituzioni costituenti una rete.

Art. 17
RESPONSABILE TECNICO ADDETTO ALLA SICUREZZA e ADDETTO AI SERVIZI DI CUSTODIA e REFERENCE
 

Il Responsabile della Sicurezza ha la responsabilità delle attività volte a garantire la sicurezza delle persone e del patrimonio movibile ed immobile.

 

Per i compiti ed i requisiti si rimanda alla normativa generale vigente, nonché alle specifiche di riferimento per la materia.

 

I servizi di custodia, di accoglienza e di collaborazione scientifica possono essere affidati ad Associazione Culturale di settore attinente alla tipologia del Museo, con cui l'Amministrazione stipula convenzione.

 

 

Art. 18
MODALITA' DI NOMINA E DURATA IN CARICA ORGANI DI DIREZIONE E GESTIONE DEL MUSEO
 

La nomina delle figure professionali di cui agli articoli precedenti, qualora non appartenenti all'organico del Comune ma incaricate con modalità contrattuali altre, avvengono nel rispetto delle norme vigenti in materia. Con l'attribuzione dell'incarico verranno altresì definite le condizioni economiche.

 

Le figure professionali possono altresì essere condivise con altre realtà museali in una logica di sistema a garanzia di un migliore coordinamento nella gestione dei servizi e attività, anche in un' ottica di maggiore efficacia ed efficienza.

 

Il Museo può avvalersi anche della collaborazione di esperti.

 

TITOLO IV° = CONVENZIONI CON ASSOCIAZIONI
Art. 19 REQUISITI DELL'ASSOCIAZIONE E SUOI COMPITI
 

Il Comune, acquisito il parere del Direttore /Conservatore, può stipulare convenzione con una o più Associazioni in ordine alla gestione del Museo anche al fine di migliorarne i requisiti.

 

L'associazione per potersi convenzionare deve operare in ambiti culturali attinenti la tipologia del museo:

- deve essere formalmente costituita;

- iscritta al registro Regionale delle Organizzazioni di volontariato;

- senza scopo di lucro;

- con propri organi di gestione;

- con proprio bilancio;

- con sede preferibilmente nel Comune di Malnate.

 

a) La Convenzione fra Associazione e Museo può riguardare l'apertura al pubblico del museo, la fornitura di personale d'accoglienza, di personale tecnico "per fare da guida" o per gestire laboratori didattici, o qualsiasi altra attività proposta dal museo. Tutte le persone proposte agli incarichi dovranno essere soci dell'Associazione.

 

a) L'Associazione può altresì proporre e/o realizzare con il Museo attività, scambi di relazioni, promozioni per i propri soci e/o per il pubblico, dal punto di vista di un vicendevole interesse, accrescimento ed arricchimento (da qui la ribadita necessità che l'Associazione sia strettamente attinente alla tipologia del Museo).

 

b) Il Presidente dell'Associazione convenzionata, come portavoce delle proposte dei propri soci, curerà i rapporti che avverranno con cadenza periodica, con la Direzione del Museo (Addetto ai servizi di custodia, il responsabile tecnico addetto alla sicurezza, il Responsabile dei servizi educativi e Direttore/Conservatore del Museo) e con l'Assessore alle Culture del Comune. Degli incontri verrà redatto apposito verbale a cura del Direttore/conservatore.

 

c) Alla fine di ogni anno il Presidente dell'Associazione è tenuto a presentare una relazione all'Amministrazione Comunale sulle situazioni in atto e sui lavori compiuti con e per il museo.

 

d) E' prevista la revoca della suddetta Convenzione, ante tempore, a seguito di atti o fatti che possono costituire irregolarità o violazione di norme di legge e di comportamento.

 

Art. 20 NORME DI RINVIO
 

Per quanto non previsto dal presente Regolamento si fa rinvio alla normativa nazionale e regionale vigente in materia.

 

Art. 21 ENTRATA IN VIGORE
Il presente regolamento entra n vigore dopo la pubblicazione prevista dallo Statuto Comunale.

Dall'entrata in vigore del presente regolamento sono abrogati i regolamenti e le disposizioni precedentemente adottati dall'Ente nelle materie dallo stesso disciplinate.

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

LABORATORI DIDATTICI
 
Il Museo di Scienze Naturali ha attivato una serie di laboratori didattici,indirizzati in modo particolare alle scuole dell’obbligo (scuole primarie esecondarie di primo grado), tra cui:
• Paleontologico, con produzione di calchi di fossili reali, classificazione guidata e manipolazione diretta di reali campioni fossili.
• Paletnologico, in cui si ripercorrono le tre tappe fondamentali dell’evoluzione culturale; nel dettaglio: riproduzioni di pitture rupestri (impressioni digitali) del Paleolitico, produzione di forme vascolari tipiche del Neolitico e riproduzione con cartone di armi dell’Età dei Metalli.
• Psammofilo, che comprende la visione e il riconoscimento di sabbie al microscopio e la ricostruzione dei processi che portano alla formazione delle sabbie.
Tali attività didattiche sono effettuabili in sede o presso le scuole, su richiesta degli insegnanti interessati.
 
Laboratori didattici in sede

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